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Contest su Instagram: Risultati da ADV Senza Spendere in ADV

Contest su Instagram: Risultati da ADV Senza Spendere in ADV

316.000 visualizzazioni organiche, 15.250 commenti e quasi 5.000 nuovi follower in pochi giorni, con zero budget pubblicitario. Anatomia di un contest fatto bene.

Matteo Terelle
Contest su Instagram: Risultati da ADV Senza Spendere in ADV

I contest su Instagram hanno una pessima reputazione, e spesso meritata: giveaway improvvisati che portano follower a caccia di premi, pronti a sparire il giorno dopo l'estrazione. Poi però guardi i numeri di un contest costruito strategicamente e capisci che lo strumento non è il problema — è come lo usi.

I numeri di cui parliamo

Con Rattè Gioielli, compro oro e gioielleria, abbiamo lanciato un contest in occasione del Mondiale di calcio: chi indovinava la squadra vincitrice partecipava all'estrazione di un lingotto da 2 grammi di oro puro 24kt. Per partecipare: commentare con il proprio pronostico, taggare due amici, seguire la pagina.

Risultato, in pochi giorni e senza un euro di advertising:

  • 316.000 visualizzazioni organiche
  • 15.250 commenti
  • 4.950 nuovi follower

Numeri che molte campagne a pagamento non raggiungono. La differenza l'hanno fatta quattro scelte precise.

1. Il premio coerente col brand

Il singolo errore che ammazza il 90% dei contest: mettere in palio un iPhone. Attiri chiunque, e "chiunque" non è un cliente. Un lingotto d'oro messo in palio da un compro oro attira esattamente chi ha interesse per l'oro: il premio è un filtro, non solo un incentivo. Chi partecipa è già in target.

2. Il tema già al centro dell'attenzione

Il Mondiale non dovevamo spiegarlo a nessuno: era già nelle conversazioni, nei bar, nelle chat. Agganciare il contest a un evento che la gente vive comunque significa non dover comprare l'attenzione: la intercetti.

3. La partecipazione semplice

Un pronostico, due tag, un follow. Niente form, niente condivisioni nelle storie, niente meccaniche a punti. Ogni passaggio in più che chiedi è una fetta di partecipanti che perdi. La soglia d'ingresso va tenuta più bassa possibile — è il premio a fare la selezione, non la fatica.

4. Ogni azione alimenta la reach

Qui sta il motore: il commento segnala all'algoritmo che il post merita distribuzione, il tag porta due persone nuove sul post, il follow costruisce la community. Ogni partecipante lavora per la visibilità del brand. È un sistema che si autoalimenta, non una lotteria.

Le avvertenze (perché non è tutto oro)

Un contest in Italia ha regole precise: i concorsi a premio sono normati e serve un regolamento fatto come si deve. E un contest non sostituisce la strategia: è un acceleratore — se il profilo dietro è vuoto, i nuovi follower entrano, non trovano motivi per restare, ed escono. Funziona quando atterra su un'identità di brand già solida.

FAQ

I follower presi con un contest restano? Se il premio è coerente col brand, sì, in gran parte: erano in target prima ancora di partecipare. Se il premio è generico, no — e il calo di engagement successivo farà più danni del beneficio.

Ogni quanto ha senso fare un contest? Poche volte l'anno, agganciato a momenti che contano (eventi, lanci, ricorrenze). Fatto ogni mese diventa rumore e abitua il pubblico a interagire solo a pagamento.

Serve comunque il budget ADV? Il contest può correre in organico, come dimostrano i numeri sopra. Ma organico e paid non sono alternativi: la stessa creatività può essere spinta in ADV per moltiplicare la portata. Se vuoi capire cosa avrebbe senso per il tuo brand, parliamone.

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